Mps vola, per gli analisti ritirarsi da Juliet è la strada giusta

Sale bene a Piazza Affari Mps , balza del 4,35% a 1,125 euro per azione in avvio di contrattazioni a Piazza Affari dopo la notizia della cessione degli accordi con la piattaforma Juliet per la gestione degli Npl. Gli analisti oggi considerano in linea generale positiva la strada scelta da Mps  di agire per via autonoma sulla cessione degli Npl in maniera veloce. Anche perché la banca senese si trova ad avere un Npe ratio lordo del 16,3% alla data di fine marzo scorso. Un rapporto piuttosto elevato, pari ad un Npe ratio netto dell’8,4%, ai massimi del sistema bancario italiano. Che va a confrontarsi con il 3% di Unicredit , il 4,1% di Intesa Sanpaolo , il 6,6% di Ubi Banca , il 6,2% di Banco Bpm , il 6,8% di Bper , secondo dati pubblicati qualche giorno fa da Kepler Cheuvreux.

Oggi Equita  Sim conferma il rating Hold e il target price di 1,6 euro sulla banca senese e il giudizio Hold e il target di 9,3 euro su Cerved , controparte per Juliet, spiegando che la notizia per la banca è positiva perché, ad un costo contenuto di 40 milioni di euro, ovvero 6 punti di Cet 1 ratio, il gruppo guidato dal ceo Marco Morelli “aumenta la flessibilità strategica relativa al processo di ulteriore riduzione dei crediti non performanti (Npe)”.

Il management di Cerved  ha spiegato intanto in conference call questa mattina che la rescissione dell’accordo comporta una perdita di 5 miliardi di masse su 21 miliardi gestite da Juliet e 42 miliardi complesssive, con un impatto negativo di 5-7 milioni a livello di Ebitda al 2020-21, ovvero una contrazione del 4% e 7% in termini di utile. La notizia per Cerved  è negativa, scrive Equita , anche se l’impatto quantitativo è inferiore rispetto alle attese del broker.

Banca Akros oggi conferma a sua volta il rating Neutral e il target price di 1,5 euro su Mps  e nota che “Mps  sta quasi azzerando il prezzo di cessione della sua piattaforma di gestione degli Npl” (52,6 milioni di euro nel maggio del 2018, ora deve pagare a Cerved  40 milioni di euro).

Gli analisti americani di Keefe, Bruyette & Woods (rating Market Perform, target price 1,4 euro sulla banca) ritengono che acceleare la cessione dei crediti deteriorati in base alla richiesta della Bce possa essere solo positivo. E, visto che Mps  “aveva una copertura media del 61,4% sui bad loans a fine marzo scorso, la selezione dei crediti ora da vendere possa trovare abbastanza Npe da registrare alla fine un impatto minimo sul rapporto utili/perdite”.

Mediobanca Securities conferma a sua volta il giudizio Neutral e il prezzo obiettivo di 1,6 euro. Piazzetta Cuccia nota che la cessione ora di 3 miliardi di euro di Npe lordi, in collaborazione con Cerved , costituisce circa il 20% dell’ammontare netto aggiornato al 31 marzo scorso.