Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Il petrolio non si ferma. I titoli pronti a infiammarsi

Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

La corsa del petrolio non si ferma, con il Wti che superato i 60 dollari al barile e segna un apprezzamento del 2,74% mentre il Brent si attesta a 66,58 euro (+2,84%). Proprio oggi a Vienna inizia la riunione dell’Opec e dei suoi alleati, tra cui la Russia che potrebbe estendere di nove mesi i tagli alla produzione di petrolio per evitare un calo eccessivo dei prezzi.

Equita Sim sottolinea: “L’Arabia Saudita e la Russia hanno segnalato il loro sostegno per un’estensione dei tagli dell’output Opec+. Altri membri dell’Opec hanno indicato il loro sostegno all’accordo tra il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammed Bin Salman per prolungare i tagli da sei a
nove mesi prima del meeting di Vienna”. Equita  Sim ricorda come “Nel dicembre del 2018 l’Opec, la Russia e altri produttori non membri, un’alleanza nota come OPEC+, hanno accettato di ridurre la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno (bpd) dal primo gennaio 2019 per una durata di sei mesi, un accordo che era volto a ridurre le scorte nel sistema”.

Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Gli analisti di Equita  sim dicono: “Riteniamo che la notizia, se confermata dal meeting dell’Opec a Vienna di oggi e domani, possa avere implicazioni per il prezzo del petrolio che lo stabilizzino al di sopra dei 60 dollari al barile. La notizia ha implicazioni positive anche per i titoli esposti nel settore. La nostra ipotesi sul prezzo del Brent nel 2019 è pari a 65 dollari al barile e continuiamo ad aspettarci un andamento in crescita dei prezzi del greggio negli anni successivi (75 dollari al barile nel 2020 e 80 dollari nel 2021) guidato dal periodo di bassi investimenti del settore tra il 2015 e il 2018 che mina la capacità dell’industria nel rimpiazzare le riserve”. Chi be puuò beneficiare? “I titoli del settore offrono un upside molto interessante in questo tipo di scenario. All’interno del settore, i nostri titoli preferiti sono Eni  e Repsol , tra le società integrate, Saipem  nel settore servizi e Sarasnel mid-downstream”, concludono gli analisti di Equita  Sim.

A Piazza Affari Eni  tratta a 14,6 euro (+0,26%), Saipem  tratta a 4,4 euro (+2,08%) e Saras  tratta a 1,32 euro (+0,15%).

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