5G, la rete Vodafone parte da 400 Mbit al secondo – LA PROVA

Con l’accensione della rete 5G a Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli, i clienti Vodafone possono già iniziare a sperimentare le potenzialità della nuova generazione di connessioni mobili alla rete. Nel test condotto da MF-Milano Finanza nel centro di Milano in condizioni di utilizzo reale, e non più nelle installazioni di test con terminali dedicati, la velocità massima in download raggiunta ha sfiorato i 400 mbit al secondo con i due smartphone già disponibili per i consumatori, Xiaomi Mix 3 e LG V50 (Samsung S10 è già pronto e sarà disponibile commercialmente tra pochi giorni), mentre quella in upload si è attestata intorno ai 40 Mbit al secondo per una limitazione voluta dai tecnici di Vodafone, che stanno affinando le prestazioni dell’infrastruttura u base giornaliera in collaborazione con gli stessi produttori di terminali. Anche in queste condizioni, pur considerando una rete ancora poco frequentata rispetto a quella 4G, le prestazioni sono circa 4-5 volte superiori a quelle raggiungibili dai migliori smartphone 4G, sottolineando così le enormi potenzialità della tecnologia 5G.

La latenza, ovvero la risposta ai comandi di rete essenziale per applicazioni come la guida remota, la telemedicina o il gaming online, risente invece ancora della giovinezza degli apparati di rete e degli stessi smartphone e non si discosta per il momento da quella dell’ormai matura e quindi perfettamente calibrata rete 4G, che in molti test nel corso della prova si è dimostrata addirittura più veloce. Un problema di gioventù che può essere facilmente risolto con gli assestamenti degli apparati di rete e che non deve inoltre essere considerato fine a se stesso: già oggi, infatti, Vodafone può raggiungere livelli di latenza paragonabili a quelli della fibra ottica in alcuni delle 50 sperimentazioni pratiche in altrettanti contesti industriali, che vanno dall’industry 4.0 alla telemedicina.

Nonostante Vodafone utilizzi per il momento la sola frequenza a 3,7 GHz, e non ancora quella da 700 MHz che si è aggiudicata in asta ma che deve ancora essere messa a disposizione degli operatori, il 5G si è già rivelato stabile nella connessione anche in ambienti chiusi, risentendo solo di un fisiologico calo della velocità di collegamento alla rete, che si è comunque attesta in ogni caso su livelli sempre superiori ai 90 Mbit al secondo e quindi esuberanti per ogni genere di applicazione: per vedere un film in qualità 4K basta infatti una velocità di 15 Mbit al secondo, sei volte inferiore. Importante sottolineare come il passaggio dalla rete 4G a quella 5G sia profondamente diverso da quello che ha caratterizzato il passaggio 3G-4G. In questo caso, infatti, la sim è sempre tecnicamente registrata sulla rete 4G, ormai perfettamente stabile, e si avvantaggia delle maggiori performance di quella 5G ove disponibili, senza però effettuare un passaggio da una all’altra con i conseguenti rischi di caduta della connessione o della telefonata. (riproduzione riservata)