Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

La crescita dell’auto frena ad ottobre, Fca batte ancora il mercato

Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

La crescita del mercato italiano dell’auto ha rallentato ad ottobre. Lo scorso mese, la Motorizzazione ha immatricolato 132.929 autovetture, con un aumento in linea con le previsioni dell’8,56% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (122.445 unità). A settembre, invece, la crescita su base annuale era stata del 17,73% (130.710 unità).

Sempre nel mese di ottobre i trasferimenti di proprietà di auto usate registrati sono stati 433.280, con una crescita dell’1,55% rispetto al 2014 (426.651 unità), mentre a settembre sono stati registrati 386.347 trasferimenti di proprietà di auto usate (+7,43% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Il volume globale delle vendite ha interessato per il 23,48% il mercato delle auto nuove e per il 76,52% il mercato delle auto usate. Nel complesso, da inizio anno la Motorizzazione ha immatricolato in totale 1.330.005 autovetture, con una crescita del 14,67% rispetto allo stesso periodo del 2014, durante il quale ne furono immatricolate 1.159.833. Anche il mercato delle auto usate è cresciuto da inizio anno (+7,08%) con 3.743.771 trasferimenti di proprietà registrati (3.496.161 nel 2014).

Nel dettaglio, le vendite di Fiat Chrysler  Automobiles in Italia hanno superato il mercato per la decima volta consecutiva, conseguendo una crescita del 10,8%. Le immatricolazioni di competenza del marchio Fca  sono state 36.700 per una quota di mercato del 27,6%, ovvero superiore dello 0,6% rispetto a un anno fa.

Da inizio anno le immatricolazioni di veicoli marchiati Fiat Chrysler  hanno riguardo 376 mila vetture, ovvero il 16,9% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con una quota di mercato complessiva del 28,3% (era il 27,8% nella progressione da inizio anno nel 2014).

“Il dato sulle immatricolazioni di auto in Italia è in linea alle attese. Bisogna anche considerare che il mese di ottobre dello scorso anno è stato abbastanza forte”, ha commentato a caldo Pierluigi Bellini, direttore Ihs Automotive contattato da MF-Dowjones aggiungendo che anche il dato relativo a Fiat Chrysler  è in linea con le previsioni.

Secondo l’Unrae, invece, “l’andamento delle immatricolazioni di auto nuove in Italia rafforza la previsione su una chiusura per quest’anno a 1,56 milioni di veicoli registrati”. L’associazione delle case estere presenti in Italia sottolinea come “i segnali positivi sui dati congiunturali più recenti, che confermano l’avvio della fase di ripresa della nostra economia sostenuta dalla crescita dei consumi delle famiglie e dal recupero degli investimenti produttivi, stanno trovando riscontro anche nel settore dell’auto”.

Unrae ha infatti confermato la stima di una chiusura per quest’anno a 1.560.000 unità vendute (+14,7% rispetto allo scorso anno), ribadendo anche la previsione di una stima per il prossimo anno a 1.640.000 di unità vendute, che rappresenterebbe una crescita del 5,2%.

Secondo il centro studi Promotor, il mercato italiano è sostenuto da due fattori: la ripresa dell’economia e la pressione della domanda di sostituzione accumulata negli anni della crisi. “Proprio quest’ultimo fattore”, spiegano a Promoto, “unito al ritorno della domanda di nuova motorizzazione spinta dai giovani, dagli immigrati e dal mercato della seconda auto sosterrà la ripresa del mercato dell’auto che è destinata a proseguire e a rafforzarsi nei prossimi anni”.

Infine, notizie positive anche per quanto riguarda le implicazioni del dieselgate sul mercato dell’auto italiano. “Come avevamo anticipato, il mercato italiano delle automobili continua a crescere: questo dato è molto importante perché nel nostro Paese l’affaire Volkswagen  non ha intaccato né la richiesta delle motorizzazioni diesel né la richiesta dei prodotti del gruppo tedesco. Questo rappresenta una importante iniezione di ottimismo infusa dal sistema dagli stessi consumatori”, ha sottolineato Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto. Oggi a Piazza Affari, il titolo Fca  ha chiuso in flessione dello 0,15% a 13,4 euro.

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