Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Macron lancia un macigno sulle speranze di fusione Renault-Fiat Chrysler

EMMANUEL MACRON
Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Le speranze della Renault  di poter riprendere i colloqui di fusione con Fiat Chrysler  Automobiles (Fca ) hanno ricevuto un duro colpo giovedi 26, dopo che il presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron, a Osaka in occasione del G20, ha esortato la casa automobilistica francese a concentrarsi sulla generazione di risparmi di costo con il suo partner Nissan Motor, invece di rimodellare la loro ventennale alleanza.

Fiat Chrysler  ha ritirato la sua offerta di fusione con Renault  all’inizio di giugno dopo che il governo francese aveva reso noto di aver bisogno di più tempo per dare il suo ok, per essere certo che anche Nissan sarebbe salita a bordo. Dal canto suo, Nissan ha dichiarato che sarebbe disposta a sostenere la fusione in presenza di una intesa complessiva, destinata a ridurre la partecipazione di Renault  nella casa automobilistica giapponese, come riportato dal The Wall Street Journal.

Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Queste dichiarazioni avevano riacceso le speranze, in Renault  e in Fiat Chrysler , che i partner potessero lavorare rapidamente su una nuova versione dell’accordo, in modo da permettere una ripresa del negoziato tra italiani e francesi prima che le condizioni di mercato potessero cambiare.

Invece Macron ha detto ai giornalisti a Tokyo, dove si trova in visita ufficiale di stato in vista del vertice del G-20, che ridiscutere le partecipazioni azionarie è “fuori tema”. “Dobbiamo concentrarci meno sulla politica, meno sulla finanza e più sull’industria”, ha detto. Il presidente ha ricordato che l’alleanza tra Renault  e Nissan è entrata in crisi quando Carlos Ghosn, allora presidente di entrambe le aziende, è stato arrestato. Ma ha fatto riferimento a questa circostanza come una situazione individuale, che non deve alterare in modo sostanziale la partnership tra le case automobilistiche: “Niente in questa situazione giustifica il cambiamento delle partecipazioni incrociate, delle regole di governance e della partecipazione statale in Renault , che non ha nulla a che fare con Nissan”, ha detto Macron, che, secondo quanto riporta un funzionario francese, ha discusso l’alleanza tra Renault  e Nissan con il primo ministro giapponese Shinzo Abe in una cena mercoledì 25.

Renault e Nissan hanno l’una una quota nel capitale dell’altra nell’ambito di una partnership automobilistica che risale a due decenni fa. Renault  possiede il 43% di Nissan, mentre la casa giapponese possiede il 15% del suo partner attraverso azioni senza diritto di voto. Lo Stato francese è il maggiore azionista di Renault  con una quota del 15%.

Da quando ha preso il timone in gennaio, il presidente di Renault , Jean-Dominique Senard, ha tentato due mosse che avrebbero rimodellato il rapporto. In aprile, Senard si è rivolto a Hiroto Saikawa, amministratore delegato di Nissan, per una possibile fusione ed è stato rapidamente respinto. Nel mese di maggio, ha sostenuto una fusione tra Renault  e Fiat Chrysler , un’idea che è stata in parte deragliata a causa della riluttanza di Nissan ad andare avanti.

Queste mosse hanno ulteriormente teso le relazioni tra Nissan e Renault , che hanno raggiunto il punto di ebollizione all’inizio di giugno, quando Renault  ha minacciato di levare il sostegno ai cambiamenti di governance previsti nella Nissan, a meno che l’amministratore delegato della società francese non avesse ottenuto un seggio nel comitato di controllo di Nissan. Nissan alla fine ha ceduto.

All’assemblea annuale degli azionisti di Nissan, martedì 25, Saikawa ha detto che le partecipazioni incrociate avrebbero dovuto essere modificate, se ritenute un fattore di instabilità tra i due costruttori di automobili. “Se è necessario mettere la relazione azionaria sul tavolo, lo faremo”, ha detto.

Macron ha affermato che il rafforzamento dell’alleanza con Nissan è la chiave per Renault  per affrontare le prossime sfide che l’industria automobilistica. “Il futuro del gruppo è capire come può diventare leader nei veicoli elettrici e uno dei leader nei veicoli a guida autonoma”, ha detto il presidente francese, “Penso che in futuro ci sarà una crescente integrazione tra i due gruppi”.

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