Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Tesla taglia ancora il prezzo del Model 3

Istanza mancante, prova a ricaricare le istanze

Tesla, per la seconda volta quest’anno, ha tagliato il prezzo del modello base della Model 3 e l’amministratore delegato Elon Musk, in un tweet, ha fatto notare che il costo della berlina, considerati gli incentivi Usa e i risparmi sul carburante, ha ora raggiunto il target, promesso a lungo dal Ceo, di 35 mila dollari circa. Nello specifico la casa automobilistica statunitense ha abbassato il prezzo di listino del modello base della Model 3 di 1.100 dollari a 42.900 usd, dopo averlo già tagliato di 2 mila dollari lo scorso mese per compensare la riduzione parziale degli incentivi pubblici per chi acquista un veicolo elettrico.

A detta di Musk quindi, sonsiderando che restano ancora in vigore 3.750 dollari di incentivi e visto che i motori elettrici di Tesla  consentono di risparmiare 4.300 dollari sul carburante, i clienti possono ora acquistare la berlina con 34.850 dollari. Gli incentivi statali saranno però ulteriormente tagliati il primo luglio, per poi scomparire del tutto entro fine anno. La casa automobilistica, per ridurre i costi di produzione della sua vettura aumentando al contempo la redditività, ha annunciato lo scorso mese un taglio dei posti di lavoro del 7%, la seconda riduzione dell’organico nell’ultimo anno.

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Tesla ha chiuso il quarto trimestre in utile, come accaduto anche nei tre mesi precedenti, ma l’ultima riga del conto economico della casa automobilistica ha deluso le attese, alimentando i dubbi degli investitori sulla capacità del gruppo di restare profittevole. Musk si è però mostrato fiducioso, puntualizzando che Tesla  sarà in grado di evitare conti in rosso se riuscirà a vendere tra le 360 mila e lo 400 mila auto quest’anno, in netto rialzo rispetto alle 245 mila dello scorso anno, ma in linea con le stime degli analisti.

Entrando nel dettaglio dei conti, l’azienda statunitense produttrice di veicoli elettrici ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto di 139,5 milioni di dollari, pari a 78 centesimi ad azione, rispetto alla perdita dello stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia l’ultima riga del conto economico e’ in rallentamento rispetto a quota 311,5 milioni di dollari del terzo trimestre. Su base rettificata l’utile per azione si è attestato a 1,93 dollari, deludendo il consenso degli analisti contattati da FactSet che si aspettavano un Eps adjusted di 2,2 dollari.

Musk è fiducioso. Gli investitori e analisti molto meno, soprattutto perché Tesla  sta faticando sul fronte dell’aumento della produzione della Model 3. Inoltre la cassa della causa automobilistica è scesa su livelli pericolosamente bassi, a detta degli esperti. La cassa a fine dicembre si è attestata a 3,7 miliardi di dollari. Tesla , il prossimo marzo dovrà rimborsare un debito da 920 milioni di dollari che dovrà essere pagato interamente in contanti se il valore medio delle azioni della società resterà al di sotto del prezzo di esercizio di 359,87 dollari ad azione. Il titolo resta lontano da tale livello, sotto quota 320 dollari.

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